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Conferenza stampa: in Bangladesh sono morte 173 persone o si è trattato di un omicidio di massa?

30/11/2012 

ore: 12.30

c/o Sede del Consiglio  - VI Municipio
Piazza della Maranella, 2

Torpignattara - Roma


Tramite i mezzi di informazione avrete saputo che in Bangladesh 173  persone sono morte  a causa del rogo di una fabbrica tessile. Ma ci sono molte altre cose da dire su questa vicenda, che non vi sono state raccontate. Il nostro punto di vista è che questo è stato un omicidio di massa. In Bangladesh, oramai, i lavoratori sono considerati oggetti usa e getta. I datori di lavoro e i loro investitori dei paesi occidentali giocano con le vite dei poveri. Oggi (28-11-2012) il proprietario della fabbrica, per la prima volta, si è presentato davanti alla stampa, in Bangladesh, e lo fatto attaccando i lavoratori. 
Denunciamo anche la morte di 14 persone causata dal crollo di un ponte, avvenuto prima della sua inagurazione, come è potuto succedere?
Anche in Italia vengono attaccati in massa, in questi giorni,  i lavoratori del Bangladesh: la Polizia municipale di Via Macedonia sequestra la merce (attenazione: non contraffatta e senza che venga redatto alcun verbale) a 120 di loro.
L'Associazione Singh Mohinder, Progetto Diritti, l'Associazione Dhuumcatu e altri denunciano e testimoniano questi fatti e annunciano l'apertura di una nuova sede, in Bangladesh, per difendere i diritti di chi emigra e di chi resta nel paese.
Invitiamo tutte le testate giornalistiche di carta stampata, tv, radio e i giornali online alla conferenza in cui testimonieremo quanto accaduto.

“Offerta per la Vendita del Permesso di Soggiorno, solo 8000,00 Euro”!


“Offerta per la Vendita del Permesso di Soggiorno, solo 8000,00 Euro”!
"Sono un  lavoratore immigrato , quanto mi può venire a costare un permesso di soggiorno?"
I costi possono variare da 3000 fino 8000  euro:
1° -Se incontro un datore onesto mi chiede 3000 euro per pagare le tasse del governo; questo è quello che chiede lo Stato
2° -Se incontro un datore poco onesto chiede  5000 euro: 3000 mila per lo stato  2000 per le sue tasche.
3° -Se incontro un datore disonesto chiede  8000 euro: 3000 mila per lo stato  5000 per le sue tasche.
4° -Se ho fortuna posso incontrare un datore che chiede solamente 500 euro, volete sapere perché ? è Semplice!
Perché  ha la possibilità di vendere la sua firma  e documenti a più di una persona , supponiamo che ne trovi  20 disposte a pagare questa cifra il suo profitto arriva a 10.000 euro una buona rendita non trovate? Ma non sempre l’immigrato riceve il Permesso di Soggiorno in quanto non sempre il datore  ha i requisiti per presentare la/le richieste. Con questa operazione lo Stato italiano INCASSA circa 10.146,20euro  (1000.00+14,62) , per le 10 richieste è importante ribadire che i soldi NON vengono per niente restituiti, non c'è alcun rimborso da parte dello stato,  questi soldi sono forfettari!!
Non vi raccontiamo fandonie, per avere conferma basta semplicemente guardarsi intorno!!! Solo così è possibile rendersi conto di cosa realmente sta accadendo dietro le nostre spalle!
A nostro avviso il promotore di questo "mercato nero" é il governo e gli uffici pubblici in accordo con i datori di lavoro. Un modo per rubare dalle tasche degli IMMIGRATI INGENUI che sono purtroppo costretti a cadere in questo tranello subendone le conseguenze.  Ma ancora peggio dopo tutto questo per qualsiasi errore o irregolarità lo straniero viene addirittura espulso!
Se il datore di lavoro non dichiara il reddito annuo allo stato il lavoratore immigrato non può ottenere il permesso di soggiorno è un' assurdità.
Supponiamo che un lavoratore italiano chieda  al datore di lavoro  “quanto è il tuo reddito annuale? hai pagato le tasse” ?.  La risposta del datore quale potrebbe essere? Secondo me: “Sei licenziato! non mi servi più!!”. Se è un immigrato come me a porre la stessa domanda la risposta diventa: “Tu straniero, tornatene da dove sei venuto evita di essere di peso per la nostra gente, come se noi non avessimo altri problemi da risolvere!”.    
Se io lavoro e il datore non vuole dichiarare il suo reddito che colpa ne ho io ?   
Ci sono  tanti datori che non vogliono stipulare il contratto, non vogliono mettere in regola  il mio lavoro , perche io lavoratore non posso aprire una vertenza del lavoro? Contro tutte queste ingiustizie invitiamo a scendere in Piazza alla  Manifestazione di:
Lunedì 08-10-2012, Ore 17.00
Piazza Esquilino – Via Cavour
Chiediamo:
-Permesso di Soggiorno per tutti i lavoratori immigrati
-Che venga accettato qualsiasi documento (privato,pubblico,ente sindacati,associazioni..)che possa certificare la Presenza dell’immigrato sul territorio in data antecedente al 31-12-2011
-Che possa autocertificare l’alloggio senza chiedere la firma del proprietario delle mura in quanto anche per questa firma chiede da 500 euro fino 1000.
Urliamo e gridiamo STOP !
STOP lavoro nero!! Stop al menefreghismo !!! Stop ai soprusi !!!!
Contro le morti bianche,  le guerre e la crisi
Casa – Lavoro- Soggiorno per tutti!!! – Asso: Dhuumcatu

Libertà di opinione o libertà di omissione?


Comunicato stampa
Libertà di Opinione o libertà di Omissione ?
Manifestazione 21/09/2012, ore 15.30 in Piazza della Repubblica 

L'Associazione Dhuumcatu invita tutti a partecipare alla protesta dei musulmani e non, contro il film provocatorio “Innocenza islamica” che ha attaccato duramente una fede e un profeta che realmente sono simboli della pace, e contro l'intento di provocare scompiglio tra la convivenza fra fedi diverse;  giustamente i fedeli scendono in Piazza per dire:
Attaccare i Profeti non significa “Libertà di parola o di stampa”
Attaccare una comunità specifica non significa “Libertà di arte”
Attaccare una fede non significa “Libertà di parola o di opinione”
Attaccare dentro i cuori dei fedeli  non significa  ”Libertà della filosofia ”
Per noi attaccare i Profeti, la comunità, la fede e soprattutto i fedeli rappresenta una politica contro la convivenza.
Dalla piazza ci raggiungeranno due delegazioni con le firme raccolte all' Ambasciata Americana e al Palazzo Quirinale  per chiedere loro intervento contro attacchi alle religione.
Tramite questa comunicazione chiediamo al Presidente della Repubblica Italiana e anche all'Ambasciatore USA di ricevere due delegazioni domani alle ore 16.30 in nome della piazza.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Nonché alla Azienda “ATAC” un servizio extra alle ore 14.30 allegato
All' ufficio Atac
Epc. Questura di Roma

L'Associazione Dhuumcatu sita a Roma in Via Casilina -525, tel: 064465152, Fax: 062424099 Vi informiamo che stiamo organizzando una manifestazione presso Piazza Repubblica ( autorizzata dalla Questura) in data 21/09/2012 alle ore 15.00, siccome i partecipanti ci raggiungono da tre diversi punti della città di Roma e allo stesso orario e ogni punto si prevede circa 200 persone, per non creare problemi ai passeggeri comuni, chiediamo un servizio extra di auto bus dell' Atac ( ogni punto 2 bus) per portare fino alla piazza repubblica.
Informiamo inoltre che tutti sono titolari del biglietto  ATAC, cioè viaggeranno con la vidimazione dei biglietti o tessera mensile/annuale.Grazie infinte per la vostra collaborazione.  Punto di concentramento:
1.      Piazza della Maranella – (Torpignattara)
2.      Piazzale Prenestino ( Via Prenestina)
3.      Stazione centro celle ( Via Casilina)
Vi preghiamo dare questo servizio extra alle ore 14.30 Distinti saluti ,
Siddique Nure Alam detto Bachcu

Tor Pignattara ieri era sotto assedio


Agguato razzista alla moschea sotto gli occhi delle forze dell’ordine, a Roma
Ieri i cittadini bengalesi riuniti nella sala di preghiera islamica sono stati oggetto di un attacco razzista davanti ai "difensori" dell'ordine pubblico
Mercoledì 25 Luglio 2012, ore 21.00, giornata di Romadan. E' calato il sole, e dopo diciasette ore termina il digiuno. E' il momento di bere un bicchiere d’acqua e di mangiare qualche dattero.
Così è accaduto ad un musulmano bengalese come tanti, qualche minuto di ristoro prima di iniziare il proprio turno lavorativo notturno.
Ad interrompere la ritualità quotidianità, un’aggressione: sopraggiunge un gruppo di razzisti, e lo aggrediscono duramente; qualcuno chiama il 112 e 113, arrivano immediatamente oltre 10 pattuglie……
Sembrerebbe l’epilogo di una brutta storia, una delle tante che la periferia romana offre da tempo.
Invece, inizia qualcosa di assurdo e gravissimo: il pestaggio continua, i ragazzi bangladesi malmenati diventano due, addirittura gli aggressori rompono la testa a uno di loro, sbattendola con forza su una volante.
Trascorrono piu’ 2 ore, alle  23.30 il gruppo razzista è cresciuto, sono diventati 15 adesso i razzisti che terrorizzano l’intera collettività immigrata che si riunisce a Masjeed-e-Rome, il centro islamico preso a sassate sito in Via Gabrio Serbelloni 25 a Tor Pignattara, davanti alle forze dell’ordine, in atteggiamento connivente, che provavano timidamente non a porre fine alle aggressioni razziste, bensì ad allontanare, pur tuttavia senza trattenerli, i facinorosi.
Perché non è stato fermato l’ennesimo raid razzista a Tor Pignattara? Perché lasciare, in mancanza dei fermi, che via Gabrio Serbelloni sia sotto assedio?
Chiediamo, oltre ad una presa di responsabilità istituzionale, alle forze politiche, alla stampa e ai giornalisti di radio, giornali e tv, di inoltrare un appello all'ordine pubblico sui motivi che hanno spinto ieri (25-07-2012) 10 pattuglie, presenti per più di 2 ore in Via Gabrio Serbelloni, a non intervenire con fermi e identificazioni.
Chiediamo alle forze politiche di contattare la Questura di Roma per l’autorizzazione di questo corteo.
Con gli slogan “Stop al Razzismo”, “Roma di tutti non dei Razzisti né dei fascisti”, “Roma libera e mia”
Inoltre denunciamo che dopo spostamenti delle Pattuglie i razzisti salgono a palazzo vicini della Moschea e hanno buttato Basi, Cocomeri e sassi sopra tenda della Moschea e urlato “ Brucialiamoli”
MANIFESTAZIONE
Concentramento a Via Casilina-525
Domenica 29/07/2012
Ore : 18.00
Percorso: ore 19.00, spostamento verso Piazza della Maranella (Tor Pignattara), dopo il corteo proseguirà verso Via Tor Pignattara, poi verso Via Ciro da Urbino e si concluderà infine a via Gabrio Serbelloni davanti alla Moschea (Masjeed e Rome), dove i fedeli in conclusione fanno una preghiera e distribuiranno un pasto di iftar  gratuito a tutti. 
Inizio modulo
Fine modulo

Roma Capitale è impazzita!

Comune di Roma ( attuale  Roma Capitale) ha   annullato l' autorizzazione a metà della festa. Protocollo n° RA/29514 del 28/04/2012    e scrive “ non avete fatto il contratto con Cooperativa di nostra fiducia allora annullo l’autorizzazione” - Giunta Alemano”  
Dal 25 aprile fino 30 abbiamo fatto la festa di Capodanno Bangla 1419  parco di Centocelle. Ringraziamo a tutti l'aiuto per la festa, ringraziamo ai giornalisti, Radio, Tv, giornale, online , foto grafici per il sostegno in diverse forme ed anche le diverse associazioni Italiane/ripresentanti politici nonché le persone private. Particolare noi ringraziamo ai residenti del cortiere che da anni sostenuto la nostra festa e subito rumore del sound. 
Ma anche denuncio che  Il comune prima autorizza dopo revocato il permesso. Motivo della loro revoca dell’autorizzazione ha creato un enorme difficoltà per noi. In particolare quando è stato revocata l' autorizzazione dal Sindaco immediatamente loro mandato gli agenti per minacciare i cantanti dicendo “ siccome non avete il permesso se voi cantate e se  aprite la musica siamo costretti a denunciare la manifestazione non autorizzata” allora gli artisti sono andati via e creato un problema con pubblico e organizzatori.
Noi denunciamo  Roma Capitale che da 3 anni hanno iniziato a disturbare la nostra organizzazione.
------2 anni fa Roma capitale costringe a noi di spostare la festa al Giardino Villa Gordiani ( Via Prenestina) e dopo mandato i fasciati a distruggere tutto. ( distrutto le macchine, Furgone, stand, oggi nè ha mandato un Centesimo.
--------Anno scorso Roma capitale revocato autorizzazione perche non abbiamo pagato suolo pubblico. ( invece totale falsa informazione, abbiamo pagato e abbiamo anche la ricevuta) anche per annullamento dell’autorizzazione Roma capitale da una comunicazione pubblica dove partecipazione del pubblico scala all'80%. La nostra domanda perche voi fate queste cose ?
--------------Quest' anno loro hanno inventato un'altra fantasia, cioè autorizzazione dal 28/04/2012  festa del capodanno Bangla è revocato. Il motivo hanno scritto che noi non abbiamo fatto un contratto con ditta “ Fiducia del Gabinetto del sindaco” ma abbiamo fatto contratto con altra ditta. Non capiamo perche devo fare un contratto con cooperativa di loro fiducia?
Al nostro paese:
I medici dicono fate esame da “ Quel laboratorio”
Le ditte edilizie dicono comprate cemento da “ Quel deposito”
Addirittura Polizia dopo arresto dicono vai allo Studio di “ Quel Avvocato”
dopo si trova che tutti questi soggetti prendono percentuali dal clienti che mandato.
Vorrei sapere il Gabinetto del sindaco quanto prendete dal questi Cooperative?
Vorrei sapere al Questore di Roma e anche Prefetto di Roma in quanto i vostri colleghi di Roma Capitale anche comunicato con voi di “ Revoca” e anche motivato che “ noi non abbiamo stipulato il contratto con cooperativa della loro fiducia” perche voi non avete mandato questa pratica al magistrato di turno fare una indagine che cosa c'è dietro a questo decreto ingiusto? Invitiamo tutte le autorità a verificare da domani in poi al parco Centocelle che abbiamo lasciato tutto pulito ( fino adesso abbiamo pulito quasi 99 %  e domani le ultime pulizie nel giardino).
Denuncio inoltre che loro inquilini ( dal 09 aprile fino 18 aprile fatto una festa ) lasciato tutto sporco e abbiamo intervenuto a pulire spese venuto 1900.00 euro chi è deve restituire questa cifra a noi? Per la prova invitiamo al gabinetto a verificare i ringhiera del parco Centocelle che il loro inquilino lasciato ancora i striscioni, poster e altro materiali, noi non abbiamo toccato per evitare denuncia di furto.
Denunciamo inoltre che abbiamo presentato nel mese di Feb-2012 al Gabinetto del Sindaco “ autorizzazione dei anni prossimi al ufficio di Gabinetto  dal 14/04/2013 fino al 30/04/2013 ma fino ad oggi non ha risposto, senza mettere a noi in difficoltà in ultimo minuto con altri uffici,  Prego al Sindaco On.Alemano intervenire presso suo ufficio.
 Denuncio ancora  che L’Ambasciatore Italiana a Dhaka, senza scrivere motivazione ha rigettato i visti per rientro dei artisti in Italia alla nostra festa e per Sponsor ha detto nel mese di Feb-2012 che non ha sufficiente tempo , ma festa erano per mese di Aprile 2012.
Allora In data 03/05/2012 il nostro collaboratore ha comunicato con l’agenzia delegato dall’ambasciata Italiana a Dhaka Per  presentare le richieste dei visti per artisti e sponsor per anno 2013 che festa inizia dal 14 aprile fino 30 aprile nell’anno 2013 ma l’agenzia ha detto troppo presto ?
Comunque invito a tutti alla festa della prossimo anno dal 14 aprile fino 30 aprile sempre a Parco di Centocelle.
o    Invitiamo al Rispettabile Ambasciatore Italiana a Dhaka tramite questa comunicazione vedere questa link di ultimo 10 minuti del TG2 in quanto Vostro sportello ha informato che Voi non credete che stiamo organizzando la festa capodanno 1419.   http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/RUBRICHE/PublishingBlock-1692a423-550a-42be-b8ad-8487ba192c3f.html
Per qualsiasi informazione potete contattare al numero Tel: 064465152, Cell: 3398127020

“Se vediamo una virgola fuori regola sequestriamo tutto”


L’Associazione Dhuumcatu e la comunità del Bangladesh, insieme alle altre comunità immigrate invitate a partecipare al Capodanno Bangla-1419, organizzano il 14° appuntamento interculturale per la cittadinanza Romana.
Come sempre abbiamo subito diverse pressioni e intollerabile è stato l’atteggiamento dell’ amministrazione, che quest’ anno ha aggiunto un nuovo problema: l’Ambasciata Italiana a Dhaka non ha rilasciato secondo il consueto iter i visti a favore dei nostri artisti e degli sponsor, pronti a intervenire numerosi all'evento più importante del panorama italiano a cui i rappresentanti della cultura Bangla sono invitati.
        L'unica strada percorribile che ci è stata prospettata per presentare le nostre culture alla cittadinanza italiana e alle seconde generazioni è stata quella di comprare i Visti e nonostante il soggetto attuatore  sia un’associazione Onlus senza fini di lucro, si è dovuta sobbarcare di questa la spesa ovviamente imprevista.
E’ necessario anche denunciare che l’amministrazione locale oralmente ha minacciato gli organizzatori dell’evento: "Se vedo una virgola fuori regola sequestriamo tutto". Atteggiamento che ricorda un vecchio racconto, che circola ancora tra la popolazione della nostra terra, che vide protagonista la Polizia del Bangladesh, ( i colleghi della Polizia Italiana ), che sequestrarono la penna di un scrittore, impegnato in campagne anti-corruzione, accusando la sua penna di essere una potenziale “arma di delitto” in quanto fuori misura, alta più di 20 centimetri .

Signori dirigenti e direttori, rispondiamo a tutti voi dicendovi che nel nostro paese c’è un proverbio, che recita: "Per quante stelle vedi nel cielo, l'amministrazione ha nei suoi regolamenti più articoli e gli userà per fare pressione sui cittadini ", anche se inermi e impegnati nel sociale.
Con i loro regolamenti vogliono impedire l’impegno per l’autorganizzazione delle collettività e l’esercizio diretto della cittadinanza attiva.


In risposta ai tentativi di negare l’accesso agli spazi pubblici cittadini
rompiamo il “divieto al divertimento”
partecipiamo alla festa del Capodanno Bangla 1419
a Parco Centocelle, Via Casilina 712 dal 25 Aprile 2012 dalle ore 20.00 in poi.

Contro le parole del Ministro degli Interni

La sede di Equitalia il giorno dell'attentato
Ormai sappiamo tutti cos'è successo a Torino, riguardo l'attacco verso i cittadini Rom, abbiamo sentito diverse opinioni, visto diverse comunicazioni, assistito a diverse proteste. La peggiore è stata la dichiarazione del nuovo  Ministro degli Interni, che ha pronunciato frasi peggiori di quelle che poteva pronunciare l'ex ministro Maroni.
Non capiamo perché il ministro degli interni abbia detto “NON SI FA GIUSTIZIA DA SOLI."
Ma quale giustizia? Dicendo questo avete commesso un'ingiustizia vera e propria, perché avete detto così? Che significano questo parole? Che voi siete autorizzati bruciare i campi Rom in nome della giustizia?
Le lacrime dei Rom di Torino
Invito a non diffondere questo tipo di opinioni che vanno contro la convivenza pacifica. Non dare appoggio ai malviventi in nome della giustizia. Quello che è sucesso contro i cittadini Rom di Torino, non è stato un fare giustizia.
Quello che è accaduto a Firenze contro i cittadini senegalesi è successo anche a causa di queste dichiarazioni irresponsabili contro la pacifica convivenza sociale.
Ugualmente diffidiamo il direttore di Equitalia dal ripetere ciò che ha detto: "con questo tipo di attacchi non ci fermeranno, noi continueremo a fare il nostro lavoro".
Le lacrime della comunità senegalese di Firenze
Siamo contro qualsiasi attacco, sia con pacchi bomba sia contro gli attacchi verbali del direttore di Equitalia verso i cittadini che hanno difficoltà a pagare le tasse.
Invitiamo tutti sotto Natale ad essere solidale verso gli altri, invitiamo le istituzioni e i suoi organi alleati ad essere rispettosi versoi  cittadini: un cattivo pagatore non è un criminale. Essere poveri non è reato.
Noi non possiamo pagare perché gli Stati hanno investito troppo per le spese militari e non ci sono soldi per il settore produttivo.
Anche noi dell'Associazione Dhuumcatu siamo in debito di circa 24mila euro, per la maggior parte per l'affitto del locale (siamo anche sotto sfratto per questo debito).
Chiediamo a tutti coloro che hanno la possibilità di sostenere l’Associazione con 100 euro al testa: se 240 persone ci sostengono con 100 euro a testa potremo saldare i nostri debiti.
Vivamente siete pregati  dare un contribuito.
Iban: IT 96 D 06040 03204 000000111267
Banca Carispaq

intestatato a Dhuumcatu

Giornata antirazzista Domenica 18-12-2011 ore 9.30 c/o Piazza Santi Apostoli (Piazza Venezia)

ROMANI!
SUNTETI INVITATI LA MANIFESTATIA DE, ZIUA MONDIALA IMPOTRIVA RASISMULUI,
18 DECEMBRIE 2011, PIAZA VENEZIA; ORE 9,30.
UNIRAEA TUTUROR ROMANILOR DIN ITALIA SI DIN TOATE COLTURILE LUMII!

ROMANI, UNITIVA SI LUPTATI PENTRU SOLVAREA ROMANIEI!
JOS CU JIOGODIILE CARE NE-AU IHGENUCHIAT TARA INTREAGA DIN 89 SI PINA AZI!

HAI ROMANIAAAAA!

Alcune decine di lavoratori stranieri si sono riuniti presso la basilica di Santa Maria Maggiore con striscioni che recitano "Stop a razzismo, discriminazione, xenofobie".
Il bengalese Bachcu, presidente dell'Associazione Dhuumcatu: "il governo di Berlusconi e Maroni è stato razzista al 100%, e noi immigrati siamo quasi schiavi dei datori di lavoro" il 18/11/2011 i lavoratori immigrati si sono riuniti in piazza dell'Esquilino per un presidio, organizzato dall'associazione Dhuumcatu. I manifestanti hanno esposto sulle transenne alle spalle della basilica due grandi striscioni: uno rosso-giallo-blu (i colori della Romania) che recita "Stop a razzismo, discriminazione, xenofobie" e "No all'espulsione dei cittadini europei di etnia rom dalla Francia", mentre sul secondo, completamente bianco, è stato scritto con uno spray nero "Revolutia Romana 1989-2011".
CONTRO LA BOSSI-FINI - Alla base dell'obelisco al centro della piazza è stato affisso lo striscione "Monti adesso smonti la legge Bossi-Fini", mentre su un altro a terra si legge "Monti, più equità? Soggiorno per tutti". Su un furgoncino bianco uno striscione di un'associazione del Bangladesh che sostiene l'iniziativa, mentre due altoparlanti mandano musica indiana. Sono alcune decine i manifestanti stranieri, soprattutto indiani, bengalesi e africani. "Siamo qui - ha detto al microfono il presidente dell'associazione Dhuumcatu, il bengalese Siddique Nure Alam Bachcu - per denunciare dei fatti: il governo di Berlusconi e Maroni è stato razzista al 100%, e noi immigrati siamo quasi schiavi dei nostri datori di lavoro. A Roma sono state presentate circa 10mila domande per avere il permesso di soggiorno, ma ancora non sono stati rilasciati. Noi non siamo felici di aver lasciato le nostre famiglie - ha aggiunto Bachcu Nure Alam - se siamo venuti in Italia è perché siamo stati costretti. Molti immigrati sono scappati qui dalla Libia, che è stata bombardata anche dall'Italia, e prima ancora dall'Iraq e dall'Afghanistan. È giustizia questa?".
LE RIVENDICAZIONI - L'asso: Dhuumcatu denuncia, con un volantino consegnato in piazza, che "Se un lavoratore immigrato non emerso vuole denunciare lo sfruttamento da parte del proprio datore di lavoro presso l'Ispettorato viene accusato di essere un clandestino privo di permesso di soggiorno e minacciato di essere condotto in commissariato. Se un lavoratore immigrato non emerso vuole conoscere il risultato della procedura di emersione che lo riguarda o fornire documenti e informazioni importanti relativi ad essa - si legge ancora nel volantino - viene intimato dallo Sportello Unico della Prefettura a lasciare gli uffici e tornare solamente in compagnia del suo datore di lavoro". L'associazione chiede quindi al presidente della Repubblica Italiana di intervenire "per dare un briciolo di credibilità a questo Paese, che continua a calpestare i diritti dei lavoratori e degli immigrati, dimenticando che l'Italia è costituzionalmente basata proprio sul lavoro e dimenticando che la Costituzione stessa vieta discriminazioni razziali".

Rif: http://www.paesesera.it/Cronaca/Gliimmigrati-in-piazza-all-Esquilino-Monti-adesso-smonti-la-Bossi-Fini:

Blog: tiberiuchiriac.wordpress.com, E-mail: tiberio71@yahoo.it, FB: chiriac tiberiu paul

Lettera aperta per boicottare i prodotti della CIM

CIM di via Casilina 384
Ai rispettabili cittadini

Alla Questura di Roma

Al Municipio VI

Ai Vigili del Fuoco

E pc. CIM di Tropignattara


Oggetto: lettera aperta per boicottare i prodotti  della CIM

L'Associazione Dhuumcatu sita a Roma in Via Bixio 11, vuole informarVi circa la situazione della nostra sala di preghiera Islamica in Via Gabrio Serbelloni 25, Roma, dietro il magazzino CIM di Torpignattara.
Questo CIM ha eseguito un lavoro abusivo di fognatura che di conseguenza ha recato dei danni estremamente  distruttivi, oltretutto con delle perdite delle tubature che hanno provocato un allagamento nella zona interessata;  con seri danni ai materiali  appartenenti all'Associazione il  cui valore stimato è  di circa 50.000,00 euro e per riparare i danni murali servono ulteriori 30mila euro. In totale siamo sotto di 80mila euro. Abbiamo cercato in mille modi di aver un riscontro con il proprietario, ma la sua risposta è sempre “CON GLI ISLAMICI TERRORISTI IO NON PARLO!”.
 Circa due mesi fa al sopralluogo erano presenti: 
-Polizia di Stato (Commissariato di Porta Maggiore),
-Polizia Municipale (VI Municipio),
-Vigili del fuoco,
-Asl e tanti altri organi che noi ignoranti immigrati non conosciamo bene.
Abbiamo diverse volte parlato con l’Amministrazione, ma purtroppo le loro risposte  sono sempre vaghe, accusandoci e sostenendo addirittura che la nostra sala preghiera non è a norma di legge,  e che perciò non sarebbe stato conveniente litigare con la CIM.
Grazie per la Vostra interpretazione. Grazie agli organi della Giustizia.
La nostra domanda è rivolta  ai cittadini:  se vedete un atto di prepotenza, di vandalismo, di ingiustizia, uno che maltratta un Immigrato senza documenti, VOI CHE FATE? QUALE E’ LA VOSTRA REAZIONE? CHIAMATE L'ORDINE PUBBLICO OPPURE SCAPPATE DI FRONTE A QUESTO SCENARIO DI PREPOTENZA E INGIUSTIZIA PALESE? LO LASCIARESTE MORIRE?  (sappiamo che per la Lega Nord la risposta è SI, ma per Voi umani cittadini  quale è?)  esiste la GIUSTIZIA? 
Noi dell'Associazione non condividiamo questo tipo di atteggiamento DI MENIFREGHISMO E DI PREPOTENZA .
-vogliamo denunciare pubblicamente questa ditta CIM .
 -Chiediamo che entro 24 ore venga chiusa la fognatura abusiva e che siano risarciti i danni, nel frattempo invitiamo  tutti  I cittadini a boicottare la CIM,  di non fate  acquisti presso la CIM finché non si  risolva il problema  con i loro vicini e vostri vicini di quartiere  della sala preghiera.  
Oltre  ai danni  che ci ha arrecato la CIM  abbiamo scoperto che hanno  rubato l’acqua della Sala Preghiera, ma non possiamo chiuderla  perché   dentro i locali della CIM vive una persona, ma la CIM  non partecipa alle spese dell’acqua.
Una prepotenza assurda  e inaccettabile
Chiediamo l' intervento e il sostegno dei cittadini per parlare con il  proprietario della  CIM per la convivenza e IN NOME DI UNA GIUSTIZIA COMUNE .... 
CHI  MANTIENE LA GIUSTIZIA ? LA MAFIA E CHI HA SOLDI OPPURE.... 
Per qualsiasi informazione
Cell: 3398127020/0644361830/Fax: 0644703448, sito: www.dhuumcatu.org, E-mail: dhuumcatu@yahoo.it

Braccialetti dei fascisti


In risposta all'operazione di Vigili Urbani di Roma che hanno apposto al braccio di alcuni nostri fratelli venditori ambulanti dei braccialetti identificativi con impresso un numero a cinque cifre, l'assemblea della comunità immigrata in Italia ha deciso di utilizzare i braccialetti identificativi per 23 persone che si sono macchiate del crimine di razzismo. Queste persone sono:
  • Gianni Alemanno, numero identificativo 00001
  • Roberto Calderoli, numero identificativo 00002
  • Umberto Bossi, numero identificativo 00003
  • Silvio Berlusconi, numero identificativo 00004
  • Matteo Salvini, numero identificativo 00005
  • Letizia Moratti, numero identificativo 00006
  • Roberto Maroni, numero identificativo 00007
  • Ignazio La Russa, numero identificativo 00008
  • Maria Stella Gelmini, numero identificativo 00009
  • Maurizio Gasparri, numero identificativo 00010
  • Falvio Tosi, numero identificativo 00011
  • Angelo Giuliani, numero identificativo 00012
  • Giancarlo Gentilini, numero identificativo 00013
  • Francesco Storace, numero identificativo 00014
  • Roberto Cota, numero identificativo 00015
  • Mario Borghezio, numero identificativo 00016
  • Matteo Brangantini, numero identificativo 00017
  • Luca Coletto, numero identificativo 00018
  • Enrico Corsi, numero identificativo 00019
  • Barbara Tosi, numero identificativo 00020
  • Maurizio Filippi, numero identificativo 00021
  • Daniela Santanché, numero identificativo 00022
  • Oscar Lancini, numero identificativo 00023
Per finanziare la cassa dell'Associazione, siete vivamente pregati di comprare uno dei braccialetti con un'offerta libera, li troverete dalla prossima settimana in tutte le piazze d'Italia!

Ps. Se qualche razzista è triste per non essere stato incluso nella lista, non si disperi! Ci invii la sua richiesta a dhuumcatu@yahoo.it e prepareremo un braccialetto con numero identificativo anche per lui!