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Conferenza stampa: in Bangladesh sono morte 173 persone o si è trattato di un omicidio di massa?
30/11/2012
ore: 12.30
c/o Sede del Consiglio - VI Municipio
Piazza della Maranella, 2
Torpignattara - Roma
Tramite i mezzi di informazione avrete saputo che in Bangladesh 173 persone sono morte a causa del rogo di una fabbrica tessile. Ma ci sono molte altre cose da dire su questa vicenda, che non vi sono state raccontate. Il nostro punto di vista è che questo è stato un omicidio di massa. In Bangladesh, oramai, i lavoratori sono considerati oggetti usa e getta. I datori di lavoro e i loro investitori dei paesi occidentali giocano con le vite dei poveri. Oggi (28-11-2012) il proprietario della fabbrica, per la prima volta, si è presentato davanti alla stampa, in Bangladesh, e lo fatto attaccando i lavoratori.
Denunciamo anche la morte di 14 persone causata dal crollo di un ponte, avvenuto prima della sua inagurazione, come è potuto succedere?
Anche in Italia vengono attaccati in massa, in questi giorni, i lavoratori del Bangladesh: la Polizia municipale di Via Macedonia sequestra la merce (attenazione: non contraffatta e senza che venga redatto alcun verbale) a 120 di loro.
L'Associazione Singh Mohinder, Progetto Diritti, l'Associazione Dhuumcatu e altri denunciano e testimoniano questi fatti e annunciano l'apertura di una nuova sede, in Bangladesh, per difendere i diritti di chi emigra e di chi resta nel paese.
Invitiamo tutte le testate giornalistiche di carta stampata, tv, radio e i giornali online alla conferenza in cui testimonieremo quanto accaduto.
Durga Puja 2012
La
divinita’ Durga nella religione Induista e’ la dea che distrugge le cattiverie
della societa’, madre di tutti gli uomini e sposa di Siva, prinicpale
figura divina insieme a Brahma e Visnu. Puja significa “omaggio” che, accanto
alla preghiera sacra, costituisce il principale culto religioso stabilito dal
Veda (antichi testi del Brahamanesimo, rivelazione divina di Brahama).L’Induismo e’ una religione seguita da 650 milioni di persone al mondo, di cui, 75 mila in Italia.
L’Induismo e’ una religione seguita da 650 milioni di persone al mondo, di cui, 75 mila in Italia. Durante la festività del Durga Puja si offre cibo e fiori alle divinita’ Durga, Soroshoti, Gonesh, Lokhkhi, Kartik, degustare il Proshad, bevanda profumata al latte, donata ai fedeli e agli ospiti in segno di benedizione, assistere a spettacoli di danza e musica della cultura zona indiana.
La comunità
del Bangladesh di fede Indu e non organizza due eventi, uno in Zona Torpignatta
presso la sede del VI Municipio in Via Acqua Bullicante, e l'altro presso la sala della chiesa in via Roberto Malatesta, che da anni ospita questo appuntamento.
La festa inizia il 21/10/2012 e durerà 24 ore su 24; la maggiore affluenza si registrerà dalle 19.00 alle 24.00 e si concluderà in data 25/10/2012.
L'Associazione Dhuumcatu augura buona festa ai fedeli Induisti e invita a tutti gli altri iscritti di diversa fede a prestare assistenza alle nostre sorelle e ai nostri fratelli
induisti.
Nonché invita l’amministrazione locale e nazionale a riconoscere questa festività di culto come festività religiosa per i lavoratori e per gli studenti Induisti.
Viva la diversità e libertà di culto.
“Offerta per la Vendita del Permesso di Soggiorno, solo 8000,00 Euro”!
“Offerta
per la Vendita del Permesso di Soggiorno, solo 8000,00 Euro”!
"Sono un
lavoratore immigrato , quanto mi può venire a costare un permesso di
soggiorno?"
I costi possono variare da
3000 fino 8000 euro:
1° -Se
incontro un datore onesto mi chiede 3000 euro per pagare le tasse del
governo; questo è quello che chiede lo Stato
2° -Se
incontro un datore poco onesto chiede 5000 euro: 3000 mila per lo stato 2000 per le sue tasche.
3° -Se
incontro un datore disonesto chiede 8000 euro: 3000 mila per lo stato
5000 per le sue tasche.
4° -Se
ho fortuna posso incontrare un datore che chiede solamente 500 euro, volete
sapere perché ? è Semplice!
Perché ha la
possibilità di vendere la sua firma e documenti a più di una persona ,
supponiamo che ne trovi 20 disposte a pagare questa cifra il suo profitto
arriva a 10.000 euro una buona rendita non trovate? Ma non sempre l’immigrato
riceve il Permesso di Soggiorno in quanto non sempre il datore ha i
requisiti per presentare la/le richieste. Con questa operazione lo Stato
italiano INCASSA circa 10.146,20euro (1000.00+14,62) , per le 10
richieste è importante ribadire che i soldi NON vengono per niente restituiti,
non c'è alcun rimborso da parte dello stato, questi soldi sono forfettari!!
Non vi raccontiamo
fandonie, per avere conferma basta semplicemente guardarsi intorno!!! Solo così
è possibile rendersi conto di cosa realmente sta accadendo dietro le nostre
spalle!
A nostro avviso il
promotore di questo "mercato nero" é il governo e gli uffici pubblici
in accordo con i datori di lavoro. Un modo per rubare dalle tasche degli
IMMIGRATI INGENUI che sono purtroppo costretti a cadere in questo tranello
subendone le conseguenze. Ma ancora peggio dopo tutto questo per
qualsiasi errore o irregolarità lo straniero viene addirittura espulso!
Se il datore di lavoro
non dichiara il reddito annuo allo stato il lavoratore immigrato non può
ottenere il permesso di soggiorno è un' assurdità.
Supponiamo che un
lavoratore italiano chieda al datore di lavoro “quanto è il tuo
reddito annuale? hai pagato le tasse” ?. La risposta del datore quale
potrebbe essere? Secondo me: “Sei licenziato! non mi servi più!!”. Se è un
immigrato come me a porre la stessa domanda la risposta diventa: “Tu straniero,
tornatene da dove sei venuto evita di essere di peso per la nostra gente, come
se noi non avessimo altri problemi da risolvere!”.
Se io lavoro e il datore
non vuole dichiarare il suo reddito che colpa ne ho io ?
Ci sono tanti
datori che non vogliono stipulare il contratto, non vogliono mettere in regola
il mio lavoro , perche io lavoratore non posso aprire una vertenza del
lavoro? Contro tutte queste ingiustizie invitiamo a scendere in Piazza alla
Manifestazione
di:
Lunedì 08-10-2012, Ore 17.00
Piazza Esquilino – Via Cavour
Chiediamo:
-Permesso di
Soggiorno per tutti i lavoratori immigrati
-Che venga
accettato qualsiasi documento (privato,pubblico,ente
sindacati,associazioni..)che possa certificare la Presenza dell’immigrato sul
territorio in data antecedente al 31-12-2011
-Che possa
autocertificare l’alloggio senza chiedere la firma del proprietario delle mura
in quanto anche per questa firma chiede da 500 euro fino 1000.
Urliamo e gridiamo
STOP !
STOP lavoro nero!! Stop al
menefreghismo !!! Stop ai soprusi !!!!
Contro le
morti bianche, le guerre e la crisi
Casa – Lavoro- Soggiorno per tutti!!!
– Asso: Dhuumcatu
Eid Mubarok
Eid Mubarok
Dopo un mese di digiuno si conclude il Ramzan (meglio conosciuto come Ramadan) con una festa si chiama EID, per questo motivo auguriamo a tutti “EID MUBAROK” sperando che questa Eid porti la felicità nel mondo, fermando le guerre in ogni parte del mondo e particolarmente in Siria, e che fermino in futuro la guerra verso l'Iran. Per festeggiare questa Eid anche quest'anno abbiamo creato un appuntamento pubblico a Piazza Vittorio (Roma). Siete tutti invitati a partecipare alla nostra preghiera pacifica per la fratellenza e la convivenza pacifica nella società Italiana e nella società internazionale.
Con lo slogan "Siamo tutti Figli di Allah, siamo tutti sorelle e fratelli". Stop alle guerre, al razzismo, alla discriminazione, alle aggressioni e viva la libertà di culto.
Appuntamento in data 19/08/2012
(potrebbe essere anche il 18/08, dipende alla luna)
Piazza Vittorio – ROMA
1° Turno di Preghiera alle ore: 8.30
2° Turno 9.10
3° Turno 9.50
4° Turno 10.30
Tor Pignattara ieri era sotto assedio
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“Se vediamo una virgola fuori regola sequestriamo tutto”
L’Associazione
Dhuumcatu e la comunità del Bangladesh, insieme alle altre comunità
immigrate invitate a partecipare al Capodanno Bangla-1419, organizzano
il 14° appuntamento interculturale per la cittadinanza Romana.
Come sempre abbiamo subito diverse pressioni e intollerabile è stato l’atteggiamento dell’ amministrazione, che quest’ anno ha aggiunto un nuovo problema: l’Ambasciata Italiana a Dhaka non ha rilasciato secondo il consueto iter i visti a favore dei nostri artisti e degli sponsor, pronti a intervenire numerosi all'evento più importante del panorama italiano a cui i rappresentanti della cultura Bangla sono invitati.
Come sempre abbiamo subito diverse pressioni e intollerabile è stato l’atteggiamento dell’ amministrazione, che quest’ anno ha aggiunto un nuovo problema: l’Ambasciata Italiana a Dhaka non ha rilasciato secondo il consueto iter i visti a favore dei nostri artisti e degli sponsor, pronti a intervenire numerosi all'evento più importante del panorama italiano a cui i rappresentanti della cultura Bangla sono invitati.
L'unica strada percorribile che ci è stata prospettata per presentare le nostre culture alla cittadinanza italiana e alle seconde generazioni è stata quella di comprare i Visti e nonostante il soggetto attuatore sia
un’associazione Onlus senza fini di lucro, si è dovuta sobbarcare di questa la
spesa ovviamente imprevista.
E’
necessario anche denunciare che l’amministrazione locale oralmente ha
minacciato gli organizzatori dell’evento: "Se vedo una virgola fuori
regola sequestriamo tutto". Atteggiamento che ricorda un vecchio
racconto, che circola ancora tra la popolazione della nostra terra, che
vide protagonista la Polizia del Bangladesh, ( i colleghi della Polizia
Italiana ), che sequestrarono la penna di un scrittore, impegnato in
campagne anti-corruzione, accusando la sua penna di essere una
potenziale “arma di delitto” in quanto fuori misura, alta più di 20
centimetri .
Signori dirigenti e direttori, rispondiamo a tutti voi dicendovi che nel nostro paese c’è un proverbio, che recita: "Per quante stelle vedi nel cielo, l'amministrazione ha nei suoi regolamenti più articoli e gli userà per fare pressione sui cittadini ", anche se inermi e impegnati nel sociale.
Con i loro regolamenti vogliono impedire l’impegno per l’autorganizzazione delle collettività e l’esercizio diretto della cittadinanza attiva.
In
risposta ai tentativi di negare l’accesso agli spazi pubblici cittadini
rompiamo il “divieto al divertimento”
partecipiamo alla festa del Capodanno Bangla 1419
a Parco Centocelle, Via Casilina 712 dal 25 Aprile 2012 dalle ore 20.00 in poi.
rompiamo il “divieto al divertimento”
partecipiamo alla festa del Capodanno Bangla 1419
a Parco Centocelle, Via Casilina 712 dal 25 Aprile 2012 dalle ore 20.00 in poi.
Contro le parole del Ministro degli Interni
| La sede di Equitalia il giorno dell'attentato |
Ormai
sappiamo tutti cos'è successo a Torino, riguardo l'attacco verso i
cittadini Rom, abbiamo sentito diverse opinioni, visto diverse
comunicazioni, assistito a diverse proteste. La peggiore è stata la
dichiarazione del nuovo Ministro degli Interni, che ha pronunciato
frasi peggiori di quelle che poteva pronunciare l'ex ministro Maroni.
Non capiamo perché il ministro degli interni abbia detto “NON SI FA GIUSTIZIA DA SOLI."
Ma quale giustizia? Dicendo questo avete commesso un'ingiustizia vera e propria, perché avete detto così? Che significano questo parole? Che voi siete autorizzati bruciare i campi Rom in nome della giustizia?
Ma quale giustizia? Dicendo questo avete commesso un'ingiustizia vera e propria, perché avete detto così? Che significano questo parole? Che voi siete autorizzati bruciare i campi Rom in nome della giustizia?
| Le lacrime dei Rom di Torino |
Invito
a non diffondere questo tipo di opinioni che vanno contro la convivenza
pacifica. Non dare appoggio ai malviventi in nome della giustizia.
Quello che è sucesso contro i cittadini Rom di Torino, non è stato un
fare giustizia.
Quello che è accaduto a Firenze contro i cittadini senegalesi è successo anche a causa di queste dichiarazioni irresponsabili contro la pacifica convivenza sociale.
Quello che è accaduto a Firenze contro i cittadini senegalesi è successo anche a causa di queste dichiarazioni irresponsabili contro la pacifica convivenza sociale.
Ugualmente
diffidiamo il direttore di Equitalia dal ripetere ciò che ha detto:
"con questo tipo di attacchi non ci fermeranno, noi continueremo a fare
il nostro lavoro".
| Le lacrime della comunità senegalese di Firenze |
Siamo
contro qualsiasi attacco, sia con pacchi bomba sia contro gli attacchi
verbali del direttore di Equitalia verso i cittadini che hanno
difficoltà a pagare le tasse.
Invitiamo tutti sotto Natale ad essere solidale verso gli altri,
invitiamo le istituzioni e i suoi organi alleati ad essere rispettosi
versoi cittadini: un cattivo pagatore non è un criminale. Essere poveri non è reato.
Noi
non possiamo pagare perché gli Stati hanno investito troppo per le
spese militari e non ci sono soldi per il settore produttivo.
Anche noi dell'Associazione Dhuumcatu siamo in debito di circa 24mila euro, per la maggior parte per l'affitto del locale (siamo anche sotto sfratto per questo debito).
Anche noi dell'Associazione Dhuumcatu siamo in debito di circa 24mila euro, per la maggior parte per l'affitto del locale (siamo anche sotto sfratto per questo debito).
Chiediamo
a tutti coloro che hanno la possibilità di sostenere l’Associazione con
100 euro al testa: se 240 persone ci sostengono con 100 euro a testa
potremo saldare i nostri debiti.
Vivamente siete pregati dare un contribuito.
Iban: IT 96 D 06040 03204 000000111267
Banca Carispaq
intestatato a Dhuumcatu
Giornata antirazzista Domenica 18-12-2011 ore 9.30 c/o Piazza Santi Apostoli (Piazza Venezia)
ROMANI!
SUNTETI INVITATI LA MANIFESTATIA DE, ZIUA MONDIALA IMPOTRIVA RASISMULUI,
18 DECEMBRIE 2011, PIAZA VENEZIA; ORE 9,30.
UNIRAEA TUTUROR ROMANILOR DIN ITALIA SI DIN TOATE COLTURILE LUMII!
ROMANI, UNITIVA SI LUPTATI PENTRU SOLVAREA ROMANIEI!
JOS CU JIOGODIILE CARE NE-AU IHGENUCHIAT TARA INTREAGA DIN 89 SI PINA AZI!
HAI ROMANIAAAAA!
18 DECEMBRIE 2011, PIAZA VENEZIA; ORE 9,30.
UNIRAEA TUTUROR ROMANILOR DIN ITALIA SI DIN TOATE COLTURILE LUMII!
ROMANI, UNITIVA SI LUPTATI PENTRU SOLVAREA ROMANIEI!
JOS CU JIOGODIILE CARE NE-AU IHGENUCHIAT TARA INTREAGA DIN 89 SI PINA AZI!
HAI ROMANIAAAAA!
Alcune decine di lavoratori stranieri si sono riuniti presso la basilica di Santa Maria Maggiore con striscioni che recitano "Stop a razzismo, discriminazione, xenofobie".
Il bengalese Bachcu, presidente dell'Associazione Dhuumcatu: "il governo di Berlusconi e Maroni è stato razzista al 100%, e noi immigrati siamo quasi schiavi dei datori di lavoro" il 18/11/2011 i lavoratori immigrati si sono riuniti in piazza dell'Esquilino per un presidio, organizzato dall'associazione Dhuumcatu. I manifestanti hanno esposto sulle transenne alle spalle della basilica due grandi striscioni: uno rosso-giallo-blu (i colori della Romania) che recita "Stop a razzismo, discriminazione, xenofobie" e "No all'espulsione dei cittadini europei di etnia rom dalla Francia", mentre sul secondo, completamente bianco, è stato scritto con uno spray nero "Revolutia Romana 1989-2011".
CONTRO LA BOSSI-FINI - Alla base dell'obelisco al centro della piazza è stato affisso lo striscione "Monti adesso smonti la legge Bossi-Fini", mentre su un altro a terra si legge "Monti, più equità? Soggiorno per tutti". Su un furgoncino bianco uno striscione di un'associazione del Bangladesh che sostiene l'iniziativa, mentre due altoparlanti mandano musica indiana. Sono alcune decine i manifestanti stranieri, soprattutto indiani, bengalesi e africani. "Siamo qui - ha detto al microfono il presidente dell'associazione Dhuumcatu, il bengalese Siddique Nure Alam Bachcu - per denunciare dei fatti: il governo di Berlusconi e Maroni è stato razzista al 100%, e noi immigrati siamo quasi schiavi dei nostri datori di lavoro. A Roma sono state presentate circa 10mila domande per avere il permesso di soggiorno, ma ancora non sono stati rilasciati. Noi non siamo felici di aver lasciato le nostre famiglie - ha aggiunto Bachcu Nure Alam - se siamo venuti in Italia è perché siamo stati costretti. Molti immigrati sono scappati qui dalla Libia, che è stata bombardata anche dall'Italia, e prima ancora dall'Iraq e dall'Afghanistan. È giustizia questa?".
LE RIVENDICAZIONI - L'asso: Dhuumcatu denuncia, con un volantino consegnato in piazza, che "Se un lavoratore immigrato non emerso vuole denunciare lo sfruttamento da parte del proprio datore di lavoro presso l'Ispettorato viene accusato di essere un clandestino privo di permesso di soggiorno e minacciato di essere condotto in commissariato. Se un lavoratore immigrato non emerso vuole conoscere il risultato della procedura di emersione che lo riguarda o fornire documenti e informazioni importanti relativi ad essa - si legge ancora nel volantino - viene intimato dallo Sportello Unico della Prefettura a lasciare gli uffici e tornare solamente in compagnia del suo datore di lavoro". L'associazione chiede quindi al presidente della Repubblica Italiana di intervenire "per dare un briciolo di credibilità a questo Paese, che continua a calpestare i diritti dei lavoratori e degli immigrati, dimenticando che l'Italia è costituzionalmente basata proprio sul lavoro e dimenticando che la Costituzione stessa vieta discriminazioni razziali".
Rif: http://www.paesesera.it/Cronaca/Gliimmigrati-in-piazza-all-Esquilino-Monti-adesso-smonti-la-Bossi-Fini:
Blog: tiberiuchiriac.wordpress.com, E-mail: tiberio71@yahoo.it, FB: chiriac tiberiu paul
Volete conoscere l'Islam?
Volete conoscere l'Islam?
Appuntamento a Piazza Venezia (Piazza San Marco)
13 Agosto 2011
ore 20.00
In Italia è in atto da tempo una campagna diffamatoria, portata avanti da molte Amministrazioni, nei confronti degli islamici. Allo stesso tempo molti mass media, con la loro linea editoriale, favoriscono l'odio verso i musulmani. Il quotidiano Libero
ne è solo l'esempio più eclatante. Riteniamo quindi sempre più
necessario che si diffonda una corretta informazione nei riguardi della
religione musulmana. Per questo invitiamo tutti i cittadini - e in particolare coloro che lavorano nel mondo dell'informazione - all'Iftar pubblico che si svolgerà a Roma il 13 agosto alle ore 20.00 in Piazza San Marco.
La
cerimonia sarà preceduta da una conferenza stampa in cui prenderanno la
parola donne e studenti musulmani. Donne e ragazzi, sia italiani che
immigrati o di seconda generazione, che daranno voce alle diverse realtà
che aricchiscono la comunità musulmana in Italia, ma che ugualmente
devono confrontarsi con la mancanza di diritti e con la discriminazione
che deve subire chi oggi in Italia professa una differente fede
religiosa.
Vi invitiamo caldamente ad essere presenti a questo evento e soprattutto ad assaggiare i cibi dell' Iftar.
Dopo
le fatiche del Ramadan è per noi un immenso piacere condividere con
gli altri - che siano musulamani o non lo siano - sia il cibo della Fratellanza (che naturalmente sarà gratuito)
che tutte le informazioni che vorrete chiedere riguardo all'Islam e
alle altre religioni i cui fedeli saranno presenti all'incontro.
Informazioni:
Associazione Dhuumcatu
0644361830 / 3398127020
dhuumcatu@yahoo.it
Associazione Dhuumcatu
0644361830 / 3398127020
dhuumcatu@yahoo.it
IFTAR PUBBLICA A PIAZZA VENEZIA 13 Agosto 2011 ore 20.00
Queste cose sono VERE o FALSE?
Lo scoprirete a Piazza Venezia
Iftar Pubblica
Alle ore 20.00 in data 13-08-2011
![]() |
| Fotografia di Fabio Del Piano (http://www.fabiodelpiano.com) |
Ci sono dei piccoli terroristi islamici? È vero che i musulmani di Roma preparano i loro figli ad essere dei futuri integralisti?
Chiedono il riconoscimento dei matrimoni islamici, chiedono che vengano riconosciute le loro festività, un cimitero loro ed anche il saldo e il rimborso delle bollette d’acqua e luce per i luoghi di culto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma perché???? Per rispondere a queste domande l’Associazione Dhuumcatu organizzerà con altre associazioni e centri culturali musulmani una giornata di fratellanza e convivenza con le altre religioni così come ci insegna l’Islam e in quest’occasione si risponderà a tutte queste calunnie che i mass-media diffondono sull'Islam e sulle seconde generazioni che cercano contatto con la cultura d'origine.
Invitiamo tutti il 13/08/2011 a partecipare a questa giornata di fratellanza dove le seconde generazioni e le donne gestiranno la piazza e i minori guideranno la preghiera. Per questo evento gli uomini si cimenteranno nella preparazione dell’Iftar che sarà aperto a tutti.
L’Iftar sarà distribuito a tutti coloro che saranno presenti, che siano musulmani osservanti o meno; così come ai fedeli di altre religioni ed esso rappresenterà un ponte di convivenza e fratellanza.
In quest’occasione nel centro di Roma denunceremo la mancata presenza delle istituzioni nei confronti delle richieste dei musulmani.
In particolare questa mancanza è rivolta nei confronti delle seconde generazioni dove per anni i minori dopo la fine dell’anno scolastico e la chiusura delle scuole partecipano d’estate a diversi corsi di madre-lingua, cultura, tradizioni e religione.
Corsi che l’amministrazione locale non si è mai interessata ad avviare e dimostrando così un'indifferenza totale nei confronti dei suoi cittadini.
E per lavarsi le mani dalla responsabilità politica le amministrazioni locali e nazionali fanno falsa propaganda contro queste sale di preghiera.
Dal momento che queste sale di preghiera sono un punto di ritrovo, di educazione,di integrazione. Riteniamo che le spese di queste sale di preghiera debbano essere sostenute dal Comune, Provincia, Regione, etc...
Noi dell' Associazione Dhuumcatu sosteniamo incondizionatamente le loro richieste e le appoggiamo in qualsiasi evenienza.
Con ciò invitiamo tutti a divulgare questo comunicato e ad essere presenti in piazza nella "Giornata della Fratellanza".
Chiedono il riconoscimento dei matrimoni islamici, chiedono che vengano riconosciute le loro festività, un cimitero loro ed anche il saldo e il rimborso delle bollette d’acqua e luce per i luoghi di culto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma perché???? Per rispondere a queste domande l’Associazione Dhuumcatu organizzerà con altre associazioni e centri culturali musulmani una giornata di fratellanza e convivenza con le altre religioni così come ci insegna l’Islam e in quest’occasione si risponderà a tutte queste calunnie che i mass-media diffondono sull'Islam e sulle seconde generazioni che cercano contatto con la cultura d'origine.
Invitiamo tutti il 13/08/2011 a partecipare a questa giornata di fratellanza dove le seconde generazioni e le donne gestiranno la piazza e i minori guideranno la preghiera. Per questo evento gli uomini si cimenteranno nella preparazione dell’Iftar che sarà aperto a tutti.
L’Iftar sarà distribuito a tutti coloro che saranno presenti, che siano musulmani osservanti o meno; così come ai fedeli di altre religioni ed esso rappresenterà un ponte di convivenza e fratellanza.
In quest’occasione nel centro di Roma denunceremo la mancata presenza delle istituzioni nei confronti delle richieste dei musulmani.
In particolare questa mancanza è rivolta nei confronti delle seconde generazioni dove per anni i minori dopo la fine dell’anno scolastico e la chiusura delle scuole partecipano d’estate a diversi corsi di madre-lingua, cultura, tradizioni e religione.
Corsi che l’amministrazione locale non si è mai interessata ad avviare e dimostrando così un'indifferenza totale nei confronti dei suoi cittadini.
E per lavarsi le mani dalla responsabilità politica le amministrazioni locali e nazionali fanno falsa propaganda contro queste sale di preghiera.
Dal momento che queste sale di preghiera sono un punto di ritrovo, di educazione,di integrazione. Riteniamo che le spese di queste sale di preghiera debbano essere sostenute dal Comune, Provincia, Regione, etc...
Noi dell' Associazione Dhuumcatu sosteniamo incondizionatamente le loro richieste e le appoggiamo in qualsiasi evenienza.
Con ciò invitiamo tutti a divulgare questo comunicato e ad essere presenti in piazza nella "Giornata della Fratellanza".
L'invito è rivolto anche al nostro Sindaco, al Presidente della Provincia e al Presidente della Regione e che ci onorino con la loro presenza in piazza salutando i loro futuri e attuali cittadini.
Info:
Tel: 0644361830, Fax: 0644703448, E-mail: dhuumcatu@yahoo.it, Sito: www.dhuumcatu.org
Braccialetti dei fascisti
In risposta all'operazione di Vigili Urbani di Roma che hanno apposto al braccio di alcuni nostri fratelli venditori ambulanti dei braccialetti identificativi con impresso un numero a cinque cifre, l'assemblea della comunità immigrata in Italia ha deciso di utilizzare i braccialetti identificativi per 23 persone che si sono macchiate del crimine di razzismo. Queste persone sono:
- Gianni Alemanno, numero identificativo 00001
- Roberto Calderoli, numero identificativo 00002
- Umberto Bossi, numero identificativo 00003
- Silvio Berlusconi, numero identificativo 00004
- Matteo Salvini, numero identificativo 00005
- Letizia Moratti, numero identificativo 00006
- Roberto Maroni, numero identificativo 00007
- Ignazio La Russa, numero identificativo 00008
- Maria Stella Gelmini, numero identificativo 00009
- Maurizio Gasparri, numero identificativo 00010
- Falvio Tosi, numero identificativo 00011
- Angelo Giuliani, numero identificativo 00012
- Giancarlo Gentilini, numero identificativo 00013
- Francesco Storace, numero identificativo 00014
- Roberto Cota, numero identificativo 00015
- Mario Borghezio, numero identificativo 00016
- Matteo Brangantini, numero identificativo 00017
- Luca Coletto, numero identificativo 00018
- Enrico Corsi, numero identificativo 00019
- Barbara Tosi, numero identificativo 00020
- Maurizio Filippi, numero identificativo 00021
- Daniela Santanché, numero identificativo 00022
- Oscar Lancini, numero identificativo 00023
Ps. Se qualche razzista è triste per non essere stato incluso nella lista, non si disperi! Ci invii la sua richiesta a dhuumcatu@yahoo.it e prepareremo un braccialetto con numero identificativo anche per lui!
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